Il terremoto di magnitudo 7.7 di venerdì 28 marzo è arrivato in Myanmar, un Paese fragile e stremato da anni di guerra civile e lotte tra gruppi armati che continuano ad avanzare nonostante la distruzione e la disperazione del sisma. Quasi 3.000 morti, migliaia di feriti colpiti dal crollo degli edifici e dalle voragini nelle strade.
Tantissime persone, rimaste senza casa e senza protezione, dormono per strada. Hanno bisogno di acqua, cibo, tende per ripararsi, coperte, latrine.
I bambini e le donne senza famiglia e senza riferimenti vagano fra le macerie e nelle aree rurali in cerca di aiuto. Sono in grande pericolo. Il team degli Operatori Umanitari di Hope è pronto a partire per portare soccorso e beni di prima necessità per rispondere agli urgenti bisogni della popolazione.
Il Fondo di Emergenza di Hope, costituito da donazioni private, ci permette di intervenire tempestivamente e consegnare personalmente Kit di Emergenza. Per il Myanmar l’appello disperato è arrivato a Hope dalle missionarie salesiane che da 50 anni sono presenti con asili, scuole, centri di formazione professionale a Mandalay, epicentro del terremoto e antica capitale del Paese. Le loro strutture scolastiche quasi interamente sono state distrutte.

tende, zanzariere, coperte, beni di prima necessità, medicinali, lampade, generatori, teli, kit di igiene, acqua potabile

Le missionarie salesiane stanno organizzando a Mandalay l’accoglienza. Sister Elizabeth ci ha raccontato “Servono con urgenza tende, kit igienici, lampade solari, olio, riso, pastiglie per rendere l’acqua potabile. Le famiglie hanno perso tutto. Dormono senza niente sotto gli alberi. La situazione sanitaria sta precipitando e si rischia una epidemia di colera. Aiutateci. Arrivate presto.”