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Un giardino per bambini arabi e ebrei

A Sephoris, antico villaggio alle porte di Nazareth, c’è un luogo che ospita da un secolo una comunità di accoglienza per bambini di tutte le etnie e religioni, drusi, beduini, cristiani, musulmani e che costruisce ogni giorno un modello educativo di pace e convivenza possibili.

La Casa d’Accoglienza per minori a rischio di Sephoris, fondata nel 1923 dalle missionarie dell’Ordine delle Figlie di Sant’Anna, è un’organizzazione educativa socio assistenziale riconosciuta dal governo israeliano, operante all’interno di un “moshav” ebraico in un’area del paese prevalentemente abitata da arabi musulmani.

Accoglie più di 200 bambini e adolescenti, fra 0 e 17 anni, orfani, in affido e con gravi problemi familiari, accuditi ed educati nel rispetto dell’appartenenza etnica e religiosa di ciascuno.

La comunità per minori è organizzata in due sedi, la principale a Sephoris, la secondaria a Nazareth, distinte per tipologia di servizio e per utenza. L’opera è gestita da tre suore missionarie, due italiane e una egiziana, in collaborazione con una trentina di educatori, assistenti sociali, psicologi e una ventina di volontari.

La struttura ospitante la comunità di Sephoris risale all’inizio del secolo ed ha assoluta necessità di essere messa a norma secondo i regolamenti vigenti in materia di comunità per minori. In seguito a ispezioni delle autorità ministeriali israeliane, che hanno rivelato la sussistenza di gravi carenze in tema di sicurezza, di igiene e di idoneità degli spazi, sulla Casa d’Accoglienza di Sephoris grava un concreto ed imminente pericolo di chiusura.

Hope è stata chiamata nel 2009 dalle missionarie per rispondere alle prescrizioni governative, non essendo la comunità per minori in grado di ottemperare autonomamente alla messa a norma e alla riqualificazione generale della struttura.

Hope ha elaborato un Piano di Ristrutturazione Generale e un urgente Piano di Emergenza per organizzare il complesso piano di salvataggio e di messa in sicurezza degli edifici e degli impianti.

 

Nella Fase 1 del Piano d’Emergenza, è stato costruito un nuovo edificio e realizzata una nuova cucina suddivisa in otto locali con le relative apparecchiature. Nella Fase 2 del Piano d’Emergenza, è stato installato il sistema antincendio di base. Nella Fase 3 del Piano d’Emergenza, è stato ricostruito l'intero primo piano adibito all’alloggio dei bambini più piccoli, da 0 a 5 anni.

Mancano ancora tanti interventi strutturali per la messa in sicurezza degli edifici ospitanti la comunità per minori di Sephoris.

Energie e impegno sono dedicati al reperimento delle risorse necessarie al risanamento delle  aree esterne e al rifacimento dei giardini dichiarati inagibili dalle autorità israeliane perchè a rischio sprofondamento.



PREMI

Riconoscere l'eccellenza di un approccio metodologico innovativo